venerdì 4 luglio 2014

Maschere

Dì quello che vuoi,
la tua vita è un lungo carnevale
dove luci e colori danzano
tenendosi per mano.
Queste nostre maschere
si muovono nell'ombra,
sono solo i riflessi deformati
dei nostri specchi,
immagini dipinte,
fantasmi evanescenti
fatti di gesti, lacrime,sorrisi;
ma a te davano forza.
Tu ne avevi due,
una di carta
per coprire il volto e gli occhi,
l'altra di ferro
per coprire il cuore
e mettere a tacere
i suoi battiti continui.
Chiediti perchè temesti
e ancora temi
gli oscuri anfratti della vita,
nessuno ti conosce
meglio di te stesso.
E' strano come tu
mi ricordassi quel clown
che a tarda sera
cantava e saltellava
in quel luna park di periferia,
finchè arrivò un bambino
che si fermò davanti a lui;
non seppe spiegarsi
quel grande sorriso rosso
su tutto il viso
e quelle gocce nere
che gli scendevano dagli occhi
come lacrime,
ma che egli subito
asciugava col dorso della mano.
Tu eri come lui,
del resto lo siamo tutti.
Lo sapevi però.

(M. D. P.)

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