lunedì 5 novembre 2012

Il ricordo

Quando per il mortale tace il rumore del giorno,
E sulle mute piazze della città
Si posa la semitrasparente ombra della notte
E il sonno, ristoro per le fatiche del giorno,
Allora per me nel silenzio si trascinano
Ore di tormentosa veglia:
Nell'ozio notturno più vivi bruciano in me
I serpenti dei rimorsi del cuore;
Ribollono i sogni; nella mente, oppressa dall'angoscia,
Si affolla un gran numero di grevi pensieri;
Il ricordo silenziosamente davanti a me
Apre il suo lungo cartoccio;
E leggendo con ripugnanza la mia vita
Io tremo e maledico,
E amaramente mi rattristo, e amare lacrime verso,
Ma non cancello le tristi righe.

ricordo2

(Alexander Puskin, Poesie)

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