sabato 6 ottobre 2012

Giace lassù

Giace lassù la mia infanzia.
Lassù in quella collina
ch'io riveggio di notte,
passando in ferrovia,
.segnata di vive luci.
Odore di stoppie bruciate
m'investe alla stazione.
Antico e sparso odore
simile a molte voci che mi chiamino.
Ma il treno fugge. Io non so dove.
M'è compagno un amico
che non mi desta neppure.
Nessuno pensa o imagina
che cosa sia per me
questa materna terra che sorvolo
come un ignoto, come un traditore.

giace 

(Vincenzo Cardarelli, Poesie)

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