venerdì 15 giugno 2012

Ah, tu non resti inerte nel tuo cielo

Ah, tu non resti inerte nel tuo cielo
e la via si ripopola d’allarmiluzi1
poiché la tua imminenza respira contenuta
dal silenzio di lucide pareti
e dai vetri che fissano l’inverno.
Camminare è venirti incontro, vivere
è progredire a te, tutto è fuoco e sgomento.
E quante volte prossimo a svelarti
ho tremato d’un viso repentino
dietro i battenti d’un’antica porta
nella penombra, o a capo delle scale.

(Mario Luzi, L’opera poetica)

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