domenica 6 maggio 2012

William Shakespeare

Il 26 Aprile del 1564 viene battezzato nella chiesa di Stratford-upon-Avon William, terzo figlio di John Shakespeare, facoltoso commerciante che aveva ricoperto anche cariche pubbliche, e di Mary Arden. Poco o nulla si sa dell’infanzia e della prima giovinezza di William. Dovette seguire studi relativamente regolari, fino a quando non fu costretto forse a lasciarli per la rovina economica del padre, probabilmente causata dalle pesanti multe imposte ai recusants: coloro che rifiutavano di seguire i riti della religione anglicana (John Shakespeare era quasi certamente cattolico). Nel frattempo, nel 1576, a Londra veniva costruito il primo teatro, chiamato semplicemente “il Teatro”, di proprietà dell’impresario James Burbage, padre di Richard, futuro interprete di tutti i principali ruoli shakespeariani; in precedenza le rappresentazioni avvenivano su palchi montati all’aperto o nel cortile delle locande. In seguito vennero costruiti il Sipario (Curtain) nel 1577, la Rosa (Rose) nel 1587 ed il Cigno (Swan) nel 1596.

shakeIl 28 novembre 1582 viene celebrato il matrimonio tra il diciottenne Shakespeare ed Anne (secondo alcune fonti Agnes) Hathaway, ventiseienne; appena un anno dopo, il 26 maggio del 1583, viene battezzata Susan, la prima figlia della coppia. Il 2 febbraio 1585 nascono altri due figli, i gemelli Hamnet e Judith; il maschio, Hamnet, morirà ad undici anni. Il periodo che va dal 1586 al 1592 è oscuro, mancano quasi completamente notizie sulla vita di Shakespeare. Senza dubbio, però, egli si recò a Londra dove si affermò lentamente nella carriera di attore ed uomo di teatro.

Nel 1592, dopo pochi anni, Shakespeare è ormai un attore e drammaturgo affermato; si sa che il 3 marzo venne rappresentata la prima parte dell’Enrivo VI, e la sua fama era già tale da dare ombra ad altri. Infatti, è proprio di questi anni la famosa allusione del poeta, romanziere e drammaturgo Robert Greenem allo “Scuoti-scena” (Shake-scene, evidente gioco di parole su Shake-speare), “corvo abbellito di penne altrui” che mette in ombra i grandi del suo tempo. Nel 1593 un’epidemia di peste costringe alla chiusura i teatri londinesi; William, nel frattempo, pubblica un poemetto, Venere e Adone, dedicato a Henry Wriothesley, conte di Southampton. Sempre dedicato al conte, nel 1594 esce un secondo poemetto, Lucrezia violata; le due opere sono le sole di cui si sa che Shakespeare abbia curato personalmente la pubblicazione. Nello stesso anno vengono riaperti i teatri e viene organizzata in forma di cooperativa, come era d’uso all’epoca, la compagnia di Lord Chamberlain’s Men, dove gli attori partecipavano con delle quote alle spese e agli utili. Tale forma e tale nome, “Servi del Lord Ciambellano”, era dovuta al fatto che gli attori, per avere uno status giuridico e non essere legalmente perseguibili come ladri o vagabondi, dovevano mettersi sotto la protezione di un nobile, o del sovrano, di cui portavano la livrea. Shakespeare entrò a far parte della compagnia, insieme a Richard Burbage, che ne era in primo attore.

Fra il 1596-1597 il padre di William, John, probabilmente in grazia dei meriti artistici del figlio, ottiene il diritto di fregiarsi di uno stemma, e la qualità di gentleman per sé ed i suoi discendenti; nello stesso periodo Shakespeare, che non aveva mai interrotto i rapporti con la sua città natale, acquista una casa, New Place, al centro di Stratford. Nel 1598 Francis Meres pubblica il trattato Palladis Tamia, paragonando (secondo un uso allora molto in voga), gli antichi e i moderni; Shakespeare vi viene ripetutamente citato come autore di grande importanza e il suo nome è accompagnato da un elenco delle opere: I due gentiluomini di Verona, La commedia degli equivoci, Pene d’amor perdute, Pene d’amor conquistate, Sogno di una notte di mezza estate, Il mercante di Venezia, Riccardo II, Riccardo III, Re Giovanni, Enrico IV, Tito Andronico, Romeo e Giulietta. Nel frattempo, fra il 1598-1603, vengono rappresentate le opere teatrali: Enrico V, Giulio Cesare, Molto rumore per nulla, Come vi piace, La dodicesima notte, Le allegre comari di Windsor, Amleto, Troilo e Creddisa.

Nel 1601 ci fu la faHamletSkullHCSealousllita ribellione del conte di Essex contro Elisabetta, l’8 febbraio. La sera del 7 la compagnia del Lord Ciambellano aveva rappresentato il Riccardo II (in cui si assiste alla deposizione di un re) su invito dei partigiani di Essex, ma gli attori non vennero mai incriminati nell’inchiesta che seguì alla congiura. Il 4 marzo 1603 muore Elisabetta. Il suo successore, Giacomo VI di Scozia, I d’Inghilterra, prende sotto la sua diretta protezione la compagnia del Lord Ciambellano, che assume il nome di King’s Men (“Servi del re”). Shakespeare è fra i principali azionisti della compagnia, ma il suo nome non figura tra gli interpreti dei nuovi drammi rappresentati; rimane comunque attivo nel fornire testi al teatro, tanto che tra il 1603-1608 escono: Tutto è bene quel che finisce bene, Misura per misura, Otello, Re Lear, Macbeth e Cleopatra.

Nel 1608 muore la madre (il padre era scomparso sette anni prima), mentre ormai i King’s Men hanno a loro disposizione due teatri: il Globo (Globe), dove recitavano dal 1599, anno in cui lo avevano fatto costruire, e che da ora in poi useranno solo nei mesi estivi, ed un teatro al chiuso, a Blackfriars, destinato ad un pubblico più raffinato, con un biglietto d’ingresso più alto, e in uso tutto l’anno. Ancora, tra il 1608-1613, Shakespeare fa uscire altre rappresentazioni: Coriolano, Timone d’Atene, Pericle, Cimbelino, Racconto d’inverno, La tempesta, I due nobili congiunti, Enrico VIII. Nel 1609, probabilmente all’insaputa di William, vengono pubblicati i Sonetti, e nel 1613 il Globo viene distrutto a causa di salve di artiglieria sparate durante la rappresentazione di Enrico VIII.

Il 25 marzo 1616 Shakespeare, forse malato, fa testamento, lasciando il grosso delle sue sostanze alla figlia Susan, al marito di lei e alla nipotina Elizabeth; tra gli altri lasciti, ve ne sono anche per Ben Jonson e per gli attori John Heminge e Henry Condell. Il 23 aprile Shakespeare muore e viene sepolto nella chiesa di Santa Trinità di Stratford dove era stato battezzato. Sette anni dopo, il 6 agosto 1623, muore anche Anne, la vedova Shakespeare; esce allora un volume in-folio che raccoglie 36 drammi (incluso Enrico VIII, ma non PericleI due nobili congiunti). Si tratta dell’edizione conosciuta come il “canone shakespeariano, il testo tutt’ora più autorevole insieme ad alcuni in-quarto pubblicati durante la vita dell’autore, ma non curati da lui; va ricordato d’altro canto che non era l’autore il proprietario dell’opera, ma la compagnia, che non aveva mai grande interesse a pubblicare nel timore che compagnie rivali rubassero l’esclusiva. Il titolo completo originale del canone suona: Mr. William Shakespeares Comedias, Histories & Tragedies. Published according to the True Original Copies.

(Biografia tratta da: Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate, Oscar Mondadori)

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