giovedì 17 maggio 2012

Passaggio degli Appennini

Ascolta, ascolta, o mia Maria, il sussurro dell’Appennino; scoppia
sul tetto come ululo di tuono, o come il mare su nordico lido, che
nella furia del flusso e riflusso, i prigionieri ascoltano, chiusi in
sotterranea caverna. Alla luce del giorno, l’Appennino è un monte
possente, cupo e grigio, che si stende fra la terra e il cielo; ma quando
vien la notte, allora un terribile caos si spande, sulla cupa luce delle
stelle. E l’Appennino con la tempesta dilegua nell’altezza...

appennini

(P. B. Shelley, Poemetti e liriche)

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