mercoledì 16 maggio 2012

La serenata indiana

Io mi levo dal sognar si te
nel primo dolce sonno della notte,
quando i venti alitano piano,
e splendono le stelle luminose:
io mi levo dal sognar si te,
e uno spirito, entrato in me, m’ha guidato,
chissà come, vicino alla finestra
della tua camera, o Dolcezza mia!

Le brezze erranti languonoindia
sul fiume silenzioso e nero,
vien meno l’odore del ciampak,
come in sogno pensieri soavi;
muore il lamento dell'usignolo sul cuore
della diletta, proprio come me
destinato a morire sul tuo,
o tu che sei la mia amata!

Oh, ti prego, sollevami dall'erba!
Io muoio! Languo! Svengo!
Piova il tuo amore in mille baci
sulle mie pallide labbra e sulle ciglia.
Le guance sono fredde e pallide, ahimè!
ed il mio cuore batte impetuoso e forte!
Oh, stringilo al tuo cuore nuovamente,
dove alla fine si dovrà spezzare!

(P. B. Shelley, Poemetti e liriche)

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