martedì 1 maggio 2012

Chi mai darà fede ai miei versi

Chi mai darà fede ai miei versi nei tempi a venire
se ricolmi li avessi dei vostri pregi eccelsi?
Sebbene, lo sa il cielo, sian simile a una tomba
che celi la vostra vita e mostri di voi ben poco;
se descrivere sapessi la bellezza dei vostri occhi
e in nuovi metri misurar tutte le vostre grazie,
direbbe la ventura età: questo poeta mente,
simili tocchi celesti non toccarono mai terrestre viso.
E così le mie carte, ingiallite dall’età,
sarebbero spregiate, come ciarle di un vecchio bugiardo,
e quel che per diritto è vostro, chiamato furor di poeta
ed enfatico metro di antiquata canzone.
     Ma se allora vivesse alcun che vi sia figlio
     voi doppiamente vivreste, in lui e nelle mie rime.

versi

(W. Shakespeare, Sonetti)

Nessun commento:

Posta un commento