giovedì 5 aprile 2012

Vuoto, dio, nulla, sono nomi di cose

Vuoto, dio, nulla, sono nomi di cose,
messaggi chiari privi di rumore,
ma se il rumore aumenta e la parolavuoto1
si sgretola, si disfa, si rabbuia,
appare il nome dell’innominabile,
di ciò che è fuori del linguaggio,
non vuoto come estrema rarefazione
bensì futy gksatyrj rith islej gkbos
non dio come caos ordinato
ma iostpe net ooruti jamozp ner
non nulla come assenza di qualcosa
ma oefryth ki loppru tirp plutje lé
non morte come assenza di qualcuno
ma uero thopa jutfop sertyved.

(Juan Rodolfo Wilcock, La parola morte)

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