mercoledì 25 aprile 2012

Osiride ovvero la fuga in Egitto

E’ la guerra è l’estate
di già l’estate di nuovo la guerra
e la città isolata desolata
sorride sorride ancora
sorride sorride nonostante tutto
con il suo dolce sguardo d’estate
sorride dolcemente a quelli che s’amano
è la guerra ed è l’estate
un uomo e una donna
comminano in un museo
quei passi sono i soli passo nel museo deserto
e quel museo è il Louvre parigi301208louvre0xa7
la città è Parigi
e la freschezza del mondo
è tutta lì assopita
un custode si desta sentendo quei passi
calca un pulsante ricade nel suo sogno
ed ecco appare nella nicchia di pietra
la meraviglia d’Egitto eretta nella luce
la statua viva d’Osiride dentro il suo legno morto
viva da far morire ancora una volta di più
tutti gl’idoli morti delle chiese locali
e gli amanti si baciano
Osiride li sposa
e poi torna nell’ombra
della sua notte viva.

(Jaques Prèvert, Parole)

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