lunedì 30 aprile 2012

Guardati nello specchio

Guàrdati nello specchio, e dì al colto che scorgi
che è tempo per quel volto di modellarne un altro,
dacché se or non rinnovi il suo giovine stato
defraudi il mondo e privi del suo bene una madre.
Ov’è donna sì bella il cui grembo insolcato
disdegni il vomere dell’opera tua virile?
O dov’è uomo si pazzo da voler essere tomba
dell’amor di sé, tanto da negarsi progenie?
Tu sei specchio a tua madre, ed ella in te
evoca il bell’aprile della sua primavera;
così attraverso i vetri della vecchiezza tua
vedrai, pur tra le grinze, questa tua età dell’oro.
     Se invece tu vuoi vivere senza lasciar memoria
     muori celibe: la tua immagine così morrà con te.

nello_specchio

(W. Shakespeare, Sonetti)

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