lunedì 12 marzo 2012

Carme 31

Deliziosa fra tutte le penisole
e le isole del duplice Nettuno,
in laghi chiari, sul deserto mare,
Sirmione mia, che festa rivederti.
Non mi par vero d’avere lasciato sirmione
la Tinia e le campagne di Bitinia
e guardarti al sicuro. E’ la più grande
felicità, lasciare ogni pensiero,
liberare la mente da ogni peso,
tornare nella propria antica casa
stanchi di lontananze e di fatiche,
riposare nel letto sospirato.
Dunque era questo il senso delle pene.
Salve, Sirmione bella, sii felice
del tuo padrone, e voi siate felici
acque del lago lidio, e voi scoppiate
tutte, ancora, risate della casa!

(Catullo, Carmina)

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