giovedì 16 febbraio 2012

Non sono le cose a turbare gli uomini, ma i giudizi sulle cose.

Non sono le cose a turbare gli uomini, ma i giudizi sulle cose. epitteto2
Per esempio la morte non è affatto terribile – altrimenti così sarebbe apparsa per Socrate – ma il giudizio sulla morte, e cioè che sia terribile, ecco quel che è terribile. Quando dunque siamo ostacolati, o turbati, o soffriamo, non accusiamo mai nessun altro se non noi stessi, ovvero i nostri giudizi. E’ proprio di chi è ignaro di filosofia accusare gli altri delle proprie disgrazie; è proprio invece di chi ha cominciato a istruirsi accusare se stesso; è proprio infine di chi è educato nella filosofia non accusare né gli altri né se stesso.

(Epitteto, Manuale, 5)

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