mercoledì 15 febbraio 2012

A Midsummer Night’s Dream

Elena
Tu mi attiri, il tuo cuore di pietra è una calamita
ma non attiri semplice ferro, perché il mio cuore
è saldo come acciaio. Rinuncia alla tua forza d’attrazione
e io non avrò la forza di seguirti.

Demetrio
Ho mai cercato di sedurti? Ti ho detto parole tenere?
O piuttosto non ti dico chiaro e tondo
che non ti amo e non potrò mai amarti?

Elena
Proprio per questo io ti amo sempre di più.
Sono il tuo cagnolino: più mi batti,
Demetrio, più mi affeziono a te.
Trattami come il tuo cagnolino: respingimi, picchiami,
trascurami, abbandonami; ma concedimi soltanto,
anche se indegna, di seguirti.
Quale posto più infimo posso occupare nel tuo amore
(eppure è un posto privilegiato per me)
se non quello di essere trattata come tratti il tuo cane?sogno di una notte

Demetrio
Non provocare troppo l’odio dell’animo mio,
poiché io mi sento male quando ti vedo.

Elena
Ed io mi sento male quando non ti vedo.

Demetrio
Hai compromesso già troppo il tuo pudore
lasciando la città e mettendoti nelle mani
di uno che non ti ama,
esponendo alle insidie della notte
ed ai cattivi consigli di un luogo deserto
il ricco tesoro della tua verginità.

Elena
La tua virtù mi rassicura: non è mai notte
quando vedo il tuo volto; perciò ora
a me non sembra che sia notte, né che il bosco
sia spopolato e solitario, perché dunque dire
che io sono sola se il mondo è qui a guardarmi?

Demetrio
Fuggirò da te e mi nasconderò nel fitto
lasciandoti alla mercé delle bestie feroci.

Elena
La più feroce non ha un cuore come il tuo.
Fuggi se vuoi. La storia è rovesciata:
Apollo fugge, e Dafne gli dà la caccia;
la colomba insegue il falco, la mite cerbiatta
corre per dilaniare la tigre – corsa inutile
quando la viltà insegue e il valore fugge!

Demetrio
Basta con questi discorsi. Lasciami andare,
oppure, se mi insegui, non illuderti
che nel bosco io non ti faccia un brutto scherzo.

Elena
Ah, ma anche in città, nel tempio, in aperta campagna
tu mi fai brutti scherzi. Vergogna Demetrio!
I tuoi affronti disonorano il mio sesso.
Noi donne non possiamo batterci per amore, come gli uomini;
siamo fatte per essere corteggiate, non per corteggiare.

(W. Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate, 2,1)

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