mercoledì 22 febbraio 2012

LXXVII. Niccolò Machiavelli a Guido Machiavelli

Al mio caro figliuolo Guido di Niccolò Machiavegli.
In Firenze.
Gmachiavelli 2uido figluolo mio carissimo. Io ho avuto una tua lettera, la quale mi è stata graditissima, maxime perché tu mi scrivi che sei guarito bene, che non potrei havere havuto maggiore nuova; che se Iddio ti presta vita, et a me, io credo di farti uno huomo da bene, quando tu vuogli fare parte del debito tuo; perché, oltre alle grandi amicitie che io ho, io ho fatto nuova amicitia con il cardinale Cibo, la quale ti tornerà a proposito; ma bisogna che tu impari, et poiché tu non hai più scusa del male, dura fatica in imparare le lettere et la musica, ché vedi quanto honore fa a me un poco di virtù che io ho; sì che, figluolo mio, se tu vuoi dare contento a me, et fare bene et honore a te, studia, fa bene, impara, ché se tu ti aiuterai, ciascuno ti aiuterà.
Il mulettino, poiché è impazzito, si tratti al contrario degli altri pazzi: perché gl’altri pazzi si legano, et io invece voglio che tu lo sciolga. Dara’lo ad Vangelo, et dirai che lo porti in Montepuglano, et dipoi gli cavi la briglia et il capestro, et lascilo andare dove e’ vuole a guadagnarsi il vivere et ad cavarsi la pazzia. Il paese è largo, la bestia è piccola, non può fare male veruno; et così sanza haverne briga, si vedrà quello che vuol fare, et sarai sempre a ttempo ogni volta che rinsavisca a ripigliallo. […]
Saluta mona Marietta, et dille ché io sono stato qui per partirmi di dì in dì, et così sto; et non hebbi mai tanta volgia si essere ad Firenze, quanto hora; ma io non posso altrimenti. Solo dirai che, per cosa che la senta, stia di buona voglia, ché io sarò costì prima che venga travaglio alcuno. Bacia Baccina, Pietro e Totto, se vi è, il quale harei havuto caro intendere se gli è guarito degli occhi. Vivete lieti, et spendete meno che voi potete. Et rocorda a Bernardo che attenda a fare bene, al quale da 15 giorni dì qua ho scritto due lettere et non ne ho risposta. Christo vi guardi tutti. Die II Aprilis 1527.

Niccolò Machiavelli in Imola

(Niccolò Machiavelli, Lettere Novembre-Aprile 1527)

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