venerdì 17 febbraio 2012

La tomba di Keats

Affrancato dall’ingiustizia e dal dolore del mondo,
finalmente egli riposa sotto l’azzurro velo di Dio.
Sottratto alla vita quando vita ed amore erano nuovi,

il più giovane dei martiri qui giace,
bello come Sebastiano, e trucidato giovane come lui.
Non cipresso gli ombreggia la tomba, non tasso funereo,
ma gentili viole lacrimanti con la rugiada,
gl’intessono sulle ossa una catena sempre in fiore.
O fierissimo cuore fra quanti mai si spezzarono per gli affanni!
O labbra più dolci dopo quelle di Mitilene!keats
O poeta-pittore della nostra terra inglese!
Scritto sull’acqua fu il tuo nome – ma si ergerà:
e lacrime come le mie manterranno verde il tuo ricordo
come Isabella nutrì la sua pianta di basilico.

                                                                       Roma

(O. Wilde, Poesie)

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